ROLLING ON THE ROAD AGAIN

Compost toilet, costruzioni in materiali naturali, aiuole sinergiche, vasche di fitodepurazione, impianti di raccolta e riscaldamento dell’acqua autocostruiti con materiali di recupero, bioroll, lavatrici-biciclette, yurte, rocket stove che riscaldano panche in terra cruda.

Immersa nella meraviglia che queste semplici soluzioni di vita sostenibile fanno nascere in me, ricomincio il mio viaggio da Pachamama, associazione di promozione culturale e luogo di sperimentazione sociale, comunitaria e permaculturale ad Assemini, a nord di Cagliari.

Mi si (ri)apre il cuore. Ritorna la speranza che piccolo, bello e funzionale si può. Non serve altro che desiderio, amore ed unione. Tempo e creatività. Sento forte la gratitudine verso chi apre i propri luoghi al mondo ridonandoli così alla comunità, dando l’opportunità a chi vuole di esprimere la propria creatività. Residenze per artisti della vita sostenibile.

C’è anche in progetto una spazio di educazione parentale, il progetto Pachamamita, che ha il suo fulcro nella Domu Tunda autocostruita. Conosco Daniela che se ne occupa e con lei condivido pensieri, esperienze, sogni, ispirazioni, desideri e paure ed una bellissima mattina insieme a Sol e Luna ( sì, nemmeno a programmarlo l’incontro tra queste due bambine sarebbe riuscito così bene 😉 tra l’orto, gli animali, la cucina e la yurta.

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E così parto da qui. Mi aspetta la Sardegna, questa antica terra che profuma di sale, mirto, lentisco ed alloro. Mi ci avventuro frizzante come il mare d’inverno, pronta per i prossimi incontri.

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NON TUTTI I MA(R)I VENGONO PER NUOCERE.

Mi sono accorta che, con cadenze cicliche, Radio Deejay ripubblica sulla sua pagina facebook l’articolo sul mio viaggio pubblicato ormai quasi due anni fa su D di Repubblica.
Me ne accorgo perché la pagina facebook di Rolling Soul comincia a rianimarsi con un incremento anormale di like, ricominciano i messaggi e le condivisioni dell’articolo sul mio profilo personale. E perchè sono a casa malata da 4 giorni e quindi il mio utilizzo dei social è sensibilmente aumentato.
A distanza di due anni ogni volta che rileggo quell’articolo sento un po’ di imbarazzo per le parole fuori posto, le informazioni superficialmente compresse in poche righe, le Continua a leggere